Giugliano Pride 2026

Giugliano Pride
Lo cunto de tuttə, Nessunə fuori dalla fiaba
Giugliano Pride
Lo cunto de tuttə, Nessunə fuori dalla fiaba
Contatti
Telefono: +393938954224
Email: giuglianopride@gmail.com
Un viaggio culturale per celebrare diritti e orgoglio. NO PRIDE IN GENOCIDE
Un viaggio culturale per celebrare diritti e orgoglio. NO PRIDE IN GENOCIDE
Intestatario: I KEN APS ETS
IBAN: IT88J0306909606100000418251
Causale: Erogazione liberale a sostegno del Giugliano Pride 2026
Anche una piccola donazione può fare la differenza.
Se siamo in tante e tanti, nessun contributo è troppo piccolo.
Sosteniamo insieme un Pride libero, popolare, trasparente e partecipato.
Il Giugliano Pride 2026 vuole essere un Pride libero, popolare e partecipato, costruito insieme alle persone, alle associazioni, alle realtà sociali e alle attività del territorio.
Per realizzarlo abbiamo scelto di chiedere il sostegno diretto della comunità. Non vogliamo dipendere da pochi grandi finanziatori: crediamo nella forza di piccole donazioni numerose e diffuse.
Cinque, dieci, venti o cinquanta euro possono sembrare somme limitate, ma diventano una risorsa importante quando a partecipare è un’intera città.
Donare al Giugliano Pride è un atto di orgoglio giuglianese: significa contribuire alla crescita civile del territorio e affermare che la libertà, la dignità e i diritti delle persone LGBTQIA+ riguardano tutta la comunità.
Per raccogliere e gestire le risorse destinate alla manifestazione, i Ken APS ETS ha attivato un conto dedicato al Giugliano Pride 2026.
È una scelta di responsabilità e trasparenza che permette di:
Tutte le entrate e le uscite saranno registrate e documentate. Al termine del percorso sarà pubblicato un rendiconto sintetico delle somme raccolte e del loro utilizzo.
La trasparenza, per noi, non è soltanto un adempimento amministrativo: è il patto di fiducia che lega il Pride alle persone che scelgono di sostenerlo.
Le risorse raccolte contribuiranno alle spese necessarie per realizzare la parata del 26 settembre 2026 e le iniziative che accompagneranno il cammino verso il Pride:
Ogni contributo, anche il più piccolo, concorrerà alla costruzione di un Pride realmente collettivo.
Il nostro impegno non terminerà con la parata.
Le eventuali economie e le somme non utilizzate per l’organizzazione del Giugliano Pride saranno reinvestite nelle attività del Rainbow Center Giugliano – CAD Napoli Nord – Ambito territoriale, gestito da i Ken APS ETS.
Il Rainbow Center Giugliano è un presidio stabile contro le discriminazioni, impegnato nell’ascolto, nell’orientamento e nell’accompagnamento delle persone LGBTQIA+ e delle loro famiglie.
In questo modo, ogni donazione continuerà a produrre valore anche dopo il 26 settembre, contribuendo a rafforzare il welfare locale, la prevenzione delle discriminazioni e la presenza di servizi accessibili e vicini alle persone.
Il Pride non è soltanto un giorno di festa: è uno strumento per costruire diritti, relazioni, protezione sociale e servizi permanenti sul territorio.
Intestatario: I KEN APS ETS
IBAN: IT88J0306909606100000418251
Causale: Erogazione liberale a sostegno del Giugliano Pride 2026
Anche una piccola donazione può fare la differenza.
Se siamo in tante e tanti, nessun contributo è troppo piccolo. Sosteniamo insieme un Pride libero, popolare, trasparente e partecipato.
Un cammino lento, radicale e partecipato verso il Giugliano Pride 2026.
26 settembre 2026


Palazzo Pinelli, noto anche come Palazzo Palumbo o Palazzo Baronale[1], è un edificio rinascimentale situato a Giugliano in Campania, nella città metropolitana di Napoli, originariamente concepito come palazzo-fortezza con torri difensive. Nel corso dei secoli, il palazzo ha subito numerose trasformazioni, che hanno alterato il progetto originario del Mormando, e la quasi completa scomparsa dei giardini. Al suo interno si possono ospitare convegni e spettacoli. Nel 2019 ha ospitato il Museo In Realtà Aumentata su Giovan Battista Basile[2][3].
Il palazzo fu commissionato nel 1545 da Cosimo Pinelli[4], banchiere, duca di Acerenza e signore del feudo di Giugliano. Il progetto è attribuito a Giovan Francesco De Palma[5], detto il Mormando[6], architetto napoletano allievo di Giovanni Francesco Donadio (anch'egli noto come Mormando), di cui sposò la figlia Diana[7]. I lavori furono completati intorno al 1569.
Stemma famiglia Pinelli
Nel 1631, sotto il feudatario Galeazzo Francesco Pinelli (nipote di Cosimo), il letterato Giovan Battista Basile fu nominato governatore di Giugliano e risiedette nel palazzo. Si può immaginare che Basile, membro dell'Accademia degli Oziosi fondata nel 1611 da Giambattista Manso, proprio nelle sale del piano nobile abbia lavorato alla stesura della sua opera più celebre, "Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille", raccolta di racconti che ispirò successivamente autori come Perrault e i fratelli Grimm per fiabe quali "Cenerentola", "Il gatto con gli stivali" e "La bella addormentata nel bosco"[8].
Nelle sue stanze venne ospitata anche la rinomata biblioteca privata di Gian Vincenzo Pinelli[9][10].
Nel 1639, Galeazzo Francesco Pinelli cedette le sue quote del feudo e del palazzo a Cesare d'Aquino. Successivamente, nel 1691, la proprietà passò a Francesco Grillo, Duca di Giugliano. Ma con la morte, senza figli, del Duca Domenico Grillo nel 1756, il Palazzo ducale e gli altri beni della famiglia furono sequestrati dal fisco. Il palazzo divenne quindi dimora del regio amministratore Antonio Tito. Intorno al 1794 fu acquistato da Marcantonio Colonna, Principe di Stigliano e nuovo feudatario di Giugliano. Quest'ultimo, importante personaggio della corte borbonica e Viceré di Sicilia dal 1774, commissionò una radicale ristrutturazione dell'edificio intorno al 1794.
Nel 1833 il palazzo fu espropriato a beneficio dei Palumbo[11], da cui deriva l'alternativa denominazione.
continua a leggere dalla fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Pinelli_(Giugliano_in_Campania)